sabato 6 febbraio 2010

Responsabilità e partecipazione Versilia - Proposta per un percorso

In molti oggi avvertiamo la lontananza dei partiti dai problemi che più ci assillano (casa, lavoro, reddito, scuola, pensioni, futuro, sicurezza, …): una lontananza colmata solo occasionalmente da proclami estemporanei che non rispondono alle angosce e ai desideri delle persone.
Il tempo di crisi che attraversiamo ha messo a nudo l’obsolescenza del nostro modello produttivo e di consumo, così come la fragilità del nostro sistema di protezione ed assistenza sociale.  Aumenta così per molte persone la paura: paura di non farcela, di non riuscire a dare consistenza e continuità al proprio lavoro ed ai propri progetti di vita, di rimanere schiacciati dal peso di processi economici distanti ed incomprensibili. E la paura evoca mostri: intolleranza, razzismo, xenofobia, disprezzo per la diversità, egoismo, arrivismo…

Per quanto l’indignazione morale e civile stia progressivamente aumentando, l’opposizione politica ed istituzionale è ad oggi inconsistente. I segnali sono chiari: appiattimento della lotta politica su battaglie identitarie fratricide, scollamento dei partiti dai bisogni e dalle mobilitazioni sociali reali, seduzione personalista di molti vertici, trasformazione dei partiti in gruppi di interesse e degli incarichi pubblici in opportunità di arricchimento e carriera, incapacità di elaborare un progetto di sviluppo economico e sociale innovativo e credibile.
Il tempo presente sfida la nostra responsabilità, con riferimento particolare alle comunità in cui viviamo ed operiamo, al nostro territorio, ai nostri figli, ai nostri vicini di casa, ai colleghi ed agli amici, al nostro paese, al nostro comune, alla nostra regione….
Nessuna responsabilità liquida, ma responsabilità solida e personale di fronte a problemi reali ed a visi di persone in carne ed ossa:

  • responsabilità culturale. Dobbiamo selezionare e far circolare idee e suggerimenti, proposte e critiche. Dobbiamo promuovere e realizzare esperimenti di una economia e di una società nuove. Dobbiamo raccoglierle e renderle visibili nel boato assordante e becero della comunicazione politica. Anche nel nostro territorio.
  • responsabilità civile. Abbiamo il dovere di partecipare, sostenere, valorizzare e promuovere le molte esperienze di mobilitazione sociale del territorio. E’ finita l’era della delega d’ufficio, della rappresentatività a distanza.
  • responsabilità politica. Spostando l’attenzione verso la denuncia di tutte le dimensioni della crisi del nostro Paese, tornando a riflettere sui problemi ed a ricercare le concrete soluzioni per rilanciare la qualità della vita sociale, civile e politica dei nostri territori. 

In questo senso è importante avviare un processo di incontro e di confronto in particolare all’interno del centrosinistra e del Partito Democratico, nel quale possano trovare spazio tutti gli uomini e le donne che avvertono una responsabilità culturale, civile e politica nei confronti del tempo presente. Liberamente, attivamente, responsabilmente, lontani da una logica correntizia e settaria. Con l’unica intenzione di tornare a parlare della nostra vita, e di obbligare i partiti del centrosinistra a fare altrettanto. E di farlo avendo come riferimento non un singolo comune, ma la Versilia.

Abbiamo pensato l’avvio di questo processo organizzando tre seminari, su altrettanti temi caldi per le nostre comunità: la scuola, l’esclusione sociale, il modello di sviluppo del nostro territorio.
Tre seminari pensati come l’avvio di un processo il cui scopo sia anche pensare a come consolidare uno spazio dove riflettere e far riflettere sui problemi concreti delle nostre comunità. Un circolo culturale, una rivista, un appuntamento periodico di riflessione e confronto. Una delle tre, tutte e tre insieme, o anche altro. Lo decideremo strada facendo, con chi vorrà condividere questo percorso.

Il comitato promotore
“Responsabilità e Partecipazione Versilia”


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14 commenti:

  1. E' un progetto impegnativo e molto ambizioso. Ma assolutamente necessario!
    Per questo sono molto contento di essere il primo firmatario.

    Gabriele Tomei

    P.S. Per firmare cliccate sotto su POSTA COMMENTO, selezionando "commenta come Nome/URL", e scivendo il vostro nome.

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  2. Sottoscrivo i contenuti del documento, mi sembra una grande urgenza.
    Giovanni Belletti

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  3. concordo, se si sente la responsabilità della sfida della modernità, bisogna sentirsi cittadini partecipi "sempre", non solo quando si va a votare.

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  4. Giovanni Manfredinimartedì, 09 febbraio, 2010

    Sono contento aderisco

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  5. Penso che non possa più essere rinviata la partecipazione attiva e l'impegno personale nella nostra società attuale per la riaffermazione dei valori contenuti nella nostra Costituzione che attualmente vengono quotidianamente negati. Aderisco con piacere. Gabriella Paolini

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  6. .......libertà è partecipazione...
    ci sto
    gemma

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  7. Condivido la necessità di tornare a riprenderci una partecipazione e responsabilità culturale, civile e politica.
    Andrea Ruberti

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  8. sono della partita ...

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  9. Condivido la necessità di metterci intorno ad un tavolo ed affrontare temi di così alta importanza

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  10. Condivido il documento ed aderisco
    Roberto Veronesi

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  11. Alessandro Barsantilunedì, 15 febbraio, 2010

    Sarò lieto di dare il mio piccolo contributo per la riuscita di questo progetto. Condivido e sottoscrivo il documento con grande felicità ed entusiasmo.

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  12. Sono d'accordo e sottoscrivo il documento per rilanciare la qualità della vita sociale, civile e politica.
    Mauro Morelli

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  13. Natucci Pier Giuseppe

    Sottoscrivo il documento e mi sento partecipe

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Responsabilità e partecipazione Versilia

Il comitato promotore Responsabilità e partecipazione Versilia invita a prendere visione e a sottoscrivere la proposta di un percorso comune.

Abbiamo pensato l'avvio di questo processo organizzando tre seminari, su altrettanti temi caldi per le nostre comunità: la scuola, l’esclusione sociale, il modello di sviluppo del nostro territorio.

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